In Arknights: Endfield il tipo di danno è una delle cose più importanti da capire fin dall’inizio. Non perché devi fare calcoli complessi, ma perché il modo in cui infliggi danni cambia completamente il combattimento.
Nel gioco esistono due grandi famiglie di danno:
fisico ed elementale. Capire la differenza ti permette di scegliere meglio gli operatori e di evitare molti errori nelle prime ore.
Danno fisico: potente, ma basato sul tempismo
Il danno fisico non funziona come un semplice “colpisci e basta”. È legato a uno stato chiamato Vulnerabile, che va prima applicato al nemico e poi sfruttato.
Alcune abilità fisiche applicano Vulnerabile, altre invece la consumano per infliggere più danni o ottenere effetti extra. Questo significa che il danno fisico rende meglio quando:
- alterni abilità che preparano il nemico
- con abilità che chiudono il colpo
All’inizio può sembrare meno immediato rispetto agli elementali, ma è molto efficace contro singoli bersagli e nemici robusti. Se usato bene, il fisico permette di controllare il ritmo dello scontro e gestire meglio élite e boss.
Danni elementali: più flessibili e immediati
I danni elementali sono quattro:
- Calore
- Elettrico
- Cryo
- Natura
Questi danni funzionano attraverso le infliction elementali, ovvero cariche che vengono applicate ai nemici quando li colpisci con abilità elementali.
La cosa importante è che le infliction si combinano tra loro e possono generare due risultati diversi: burst o reazioni.
Burst elementali: stesso elemento, più danni
Quando applichi due infliction dello stesso elemento, si attiva un Art Burst.
Il risultato è semplice e intuitivo: più danni di quel tipo elementale, spesso con un effetto visivo chiaro e immediato.
I burst sono facili da usare e molto adatti ai nuovi giocatori, perché:
- non richiedono ordine preciso
- premiano la coerenza del team
- funzionano bene nei fight rapidi
Reazioni elementali: combinare elementi diversi
Quando invece applichi due infliction di elementi diversi, si attiva una Art Reaction.
Qui entra in gioco la parte più strategica del sistema: l’ordine degli elementi conta.
Lo stesso abbinamento può produrre effetti diversi a seconda di quale elemento viene applicato per primo. Questo rende le reazioni più potenti, ma anche meno immediate rispetto ai burst.
All’inizio non serve memorizzarle tutte. Basta sapere che:
- combinare elementi diversi è spesso più efficace
- ma richiede un minimo di controllo sul team
Fisico o elementale: cosa conviene all’inizio?
La risposta breve è: entrambi.
Il danno fisico è ottimo per:
- danni costanti
- singoli bersagli
- controllo tramite Vulnerabile e stagger
I danni elementali sono ideali per:
- gestire gruppi di nemici
- sfruttare burst e reazioni
- adattarsi a situazioni diverse
Una squadra iniziale funziona meglio quando non punta su un solo tipo di danno. Anche solo avere un operatore fisico e uno elementale rende il combattimento più fluido e meno punitivo.
Il legame con lo stagger
Indipendentemente dal tipo di danno, tutti contribuiscono allo stagger.
Quando la barra di stagger di un nemico si riempie, questo viene immobilizzato e puoi infliggere un finisher che fa molti danni e recupera risorse.
Capire i tipi di danno ti aiuta anche a:
- riempire lo stagger più velocemente
- scegliere quando spingere e quando aspettare
- sfruttare meglio le finestre di danno
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