Tra bizzarri eventi che sfidano le leggi della fisica, comicità slapstick ad altissimi livelli e zero dialoghi (solo scritte su cartoncini tenuti fra le zampe) gli inseguimenti di Willy il Coyote nei suoi numerosi e fallimentari tentativi di acciuffare Beep Beep! hanno intrattenuto e continuano a far divertire bambini e adulti di tutte le generazioni.
Coyote VS. ACME è il nuovo film a tecnica mista che vede personaggi umani in carne ed ossa interagire con cartoni animati del mondo dei Looney Tunes.
Stanco dei continui malfunzionamenti degli aggeggi acquistati dalla ACME, Willy il Coyote decide di fare causa alla potente multinazionale e si affida a Kevin Avery, un vero e proprio “avvocato delle cause perse”. Kevin, infatti, è per il quieto vivere. Nel suo studio e nelle aule di tribunale è diventato famoso per i patteggiamenti e per evitare a tutti i costi di proseguire con le cause. Mai si sognerebbe di avviare un procedimento contro una gigantesca multinazionale. Sarà proprio Willy il Coyote, insieme alla sua assistente umana e ad altri personaggi dei cartoni animati, a fargli cambiare idea e a lottare per la giusta causa. Sembra infatti che la ACME produca di proposito marchingegni ‘difettosi’ e destinati al fallimento per motivi che vanno ben oltre l’etica…

Il film salvato dai fan
Questo film non doveva esistere; il progetto sarebbe stato accantonato definitivamente e mai più distribuito. Che sia stato per via della produzione post-Covid, per “paura” dei colossi della distribuzione cinematografica di non incassare abbastanza soldi, nel 2023 la Warner Bros ha deciso di archiviare il progetto. I fan però si sono mossi compatti e hanno scatenato una massiccia e potente protesta online con diversi hashtag quali #ReleaseCoyoteVsAcme e #SaveCoyoteVsAcme, per protestare contro la scelta di cancellare questo film solo per scopi finanziari.
A seguito di questa protesta, la Warner Bros ha ceduto il film alla Ketchup Entertainment ed è grazie a quest’ultima se i fan di tutto il mondo hanno potuto guardare il film al cinema. In Italia è stato acquistato e distribuito, invece, dalla Lucky Red.
E i fan hanno vinto! Il film si è rivelato un vero e proprio successo, risultando gradito sia alla critica sia ai fan. Anche al botteghino sta dando risultati soddisfacenti, anche se è ancora presto per definirlo un “successo” a livello di incassi. Incrociamo le dita!

La tecnica mista non è mai morta
C’è chi pensava che film del calibro di “Chi ha incastrato Roger Rabbit”, “Mary Poppins” e “Pomi d’ottone e manici di scopa” non sarebbero stati più credibili se prodotti in questi tempi. Troppo retrò, troppo nostalgici e poco innovativi per i tempi in cui viviamo oggi.
Coyote VS. ACME dimostra esattamente il contrario. Con una struttura solida e un potente messaggio da condividere, i film che mescolano recitazione in live-action e personaggi animati in 2D o in computer grafica sono un ottimo prodotto in grado di intrattenere il pubblico di tutte le età.

Una doppia rivincita
La pellicola lancia un messaggio di aspra critica verso il capitalismo e le grandi multinazionali, il cui intento è unicamente il profitto, a scapito delle classi sociali più deboli e degli emarginati, in questo caso i cartoni animati.
È una doppia rivincita in quanto questo prodotto ha rischiato l’oscuramento proprio per colpa della paura di non generare profitti. Decisamente una doppia soddisfazione vederlo salvato e distribuito al largo pubblico per condividere un messaggio di questa portata.
Vi consigliamo assolutamente la visione. Per ridere, per rilassarvi e perché no, per farvi anche riflettere. Non vi diciamo però se Willy il Coyote riuscirà finalmente ad acciuffare Beep Beep! A voi scoprirlo…
Recensione a cura di Ruben Zumpano