Un saluto a tutti cari appassionati di Magic L’Adunanza e bentornati su queste pagine per una nuova puntata della nostra rubrica Lotus Vale! La settimana scorsa avevamo dato per la prima volta un’occhiata approfondita al Limited di lo Hobbit con il nostro ormai classico ‘What’s the Pick?’ mentre quest’oggi a dire il vero vorrei dedicare questo spazio ad un tema completamente diverso dal solito.
Ci poniamo infatti questa difficile domanda: in cosa è cambiato il gioco di Magic: The Gathering in tutti questi anni e soprattutto è migliorato o peggiorato rispetto ad un tempo? Per quanto mi riguarda si tratta di una domanda davvero molto difficile e soprattutto personale ma una cosa è certa: questo gioco in tutti questi anni è PROFONDAMENTE CAMBIATO.

Nemmeno io avevo ancora cominciato ai tempi ma tutto è cominciato da queste 9 carte!
Alzi la mano chi conosce le carte in alto, le famigerate Power 9, ma soprattutto chi ha avuto la fortuna di cominciare a giocare quando proprio erano uscite! Siccome parliamo del 1993 immagino che ben pochi di voi avessero cominciato ai tempi anche perché le carte dei primissimi set (Alpha, Beta, Unlimited) erano veramente introvabili nemmeno io ero arrivato a tanto. La mia storia con questo meraviglioso gioco – a mio parere uno dei migliori di sempre – inizia qualche anno più tardi più precisamente con la Quarta Edizione del 1995 che arrivà abbastanza facilmente da noi insieme ad Oscurità e altri dei primissimi set.
Quindi possiamo dire che ho iniziato a giocare attivamente più o meno da quando ho 10 anni. Chiaramente ai tempi giochicchiavo soltanto coi miei fratelli con mazzi completamente a caso – del tipo Simic Tritoni + Treefolk mamma mia che bruttura – ma per entrare a far parte del Magic competitivo dovetti aspettare le superiori quindi parliamo comunque di fine anni 90 primi anni 2000. Che bei tempi davvero, in quegli anni Magic non era tanto basato sulle creature e dominavano tanti mazzi storici che sfruttavano la potenza degli incantesimi basti pensare alla mitica combo tra Survival of the Fittest (la mia carta preferita di sempre) + Recurring Nightmare che portò a casa niente di meno che i mondiali del 1998!

Se seguite la Lotus Vale da tempo probabilmente sapete che Esodo è il mio set preferito di sempre!
Da lì in poi siamo passati a vari blocchi sempre intriganti come quello di Urza, quello di Maschere, quello di Invasione, poi Odissea, Assalto e chi più ne ha più ne metta: il minimo comune denominatore però era il fatto che venivano rilasciati circa 3-4 set all’anno che al giorno d’oggi sarebbe impensabile ma si trattava di espansioni molto più memorabili perché avevamo decisamente più tempo per conoscerle, farcele entrare nel cuore, per imparare le meccaniche e così via.
Ma facciamo adesso un salto temporale gigante e passiamo ai tempi di oggi, quest’oggi ci troviamo sicuramente in un Magic molto più incentrato sulle creature rispetto a prima (anche se sono sempre state centrali) e soprattutto bestiole immensamente più forti di un tempo in relazione soprattutto al loro costo. Proseguite pure la lettura della Lotus Vale dando un’occhiata qui sotto:

Vi basti guardare queste due creature in alto, il primo è praticamente l’originale 2/1 a costo 1 che ai suoi tempi era veramente una gran carta mentre a destra abbiamo Ragavan che invece è un 2/1 dell’anno 2022!
Direi che questo esempio spiega decisamente bene quello che ho appena detto però al di là di quanto è cambiato il gioco di sicuro la popolarità di Magic: The Gathering non è mai calata, anzi! Grazie alla crescita esponenziale del Casual Play e di alcuni – molto discussi – set crossover (i famigerati Universes Beyond) questo meraviglioso gioco di carte è più popolare che mai ed è possibile grazie ad Arena giocarlo pure su cellulare quindi è molto ma molto più accessibile di un tempo. Ma allora cosa c’è che non va?
Per certi versi a volte mi viene da pensare che Magic abbia perso la sua anima o quantomeno l’aura che aveva un tempo, come molti giocatori auspico che la Wizards of the Coast torni a rilasciare meno prodotti e a metterci più impegno per ogni singolo set e a questo proposito ho da sempre un sogno nel cassetto.
Conclusioni
Come dite? Di quale sogno parlo? Beh vorrei un set speciale ambientato su un piano speciale molto importante per la storia di questo gioco, un piano dimensionale che non è mai stato usato (se non per brevissimi riferimenti e citazioni) ma per una volta non voglio rivelarvelo, fatemi sapere nei commenti a margine di questa Lotus Vale e vediamo se riuscite ad indovinare di che si tratta! Tornando alla domanda iniziale però penso che la vera risposta sia troppo personale: voi mi conoscete bene e sono un nostalgico fatto e finito, tuttavia penso che Magic: the Gathering nonostante i pro e i contro sia ancora oggi un gioco stupendo che merita di essere giocato e questo lo credo fermamente.
Vi chiedo comunque scusa se avete trovato questo articolo un po’ confusionario ma per una volta ho voluto parlare a braccio, spero soltanto di avervi dato alcuni spunti interessanti che magari vi abbiano fatto scendere un po’ la lacrimuccia se siete dei veterani come il sottoscritto. Detto questo non mi rimane che salutarvi e darvi appuntamento alla prossima puntata della nostra Lotus Vale, sempre e solo su natural born gamers.it!