Ai microfoni di Edge Magazine, l’associate director Will Kennedy ha confermato che il nuovo capitolo di Fable manterrà la stessa filosofia dei primi episodi della saga: un combattimento pensato per restare accessibile, non per mettere alla prova i riflessi del giocatore. Il gioco arriverà a febbraio 2027.
Le frecce, per esempio, potranno colpire parti specifiche del corpo con effetti diversi, non letali di per sé. Puntare la gamba di un nemico lo farà cadere a terra, costringendolo a trascinarsi via e aprendo la strada a un colpo di grazia ravvicinato. Colpire la testa, invece, non uccide sul colpo: il nemico perde l’orientamento e la capacità di individuare il giocatore, restando comunque vulnerabile.
C’è anche chi preferisce evitare del tutto lo scontro fisico. Kennedy ha spiegato che sarà possibile affidarsi ai dialoghi e alle proprie capacità diplomatiche per disinnescare una situazione, oppure sfruttare il sistema di reputazione costruito nel corso dell’avventura.
Non è la prima volta che il team ribadisce questa impostazione. Fin dai primi annunci, gli sviluppatori hanno insistito sul fatto che Fable non vuole competere con i soulslike o con i picchiaduro tecnici del momento: punta piuttosto su un sistema che qualunque giocatore, esperto o alle prime armi, possa padroneggiare senza frustrazione.
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