Resident Evil Requiem è ambientato a Raccoon City, anni dopo gli eventi che hanno segnato definitivamente la città. Capcom torna quindi in uno dei luoghi più iconici della saga, mostrando una Raccoon City diversa da quella vista nei capitoli classici: più silenziosa, decadente e segnata dalle conseguenze di ciò che è accaduto.
All’interno di questo contesto si colloca il Wrenwood Hotel, uno degli ambienti principali del gioco. L’hotel è al centro dell’indagine di Grace Ashcroft e rappresenta uno spazio chiuso, claustrofobico e carico di tensione, perfetto per costruire un horror più psicologico. Non è l’unica area esplorabile, ma è uno dei luoghi chiave attorno a cui ruota la narrazione.
Accanto all’hotel, il gioco permette di esplorare altre zone di Raccoon City, soprattutto durante le sezioni con Leon S. Kennedy, ampliando lo sguardo sugli effetti a lungo termine del disastro che ha colpito la città. L’ambientazione alterna quindi spazi chiusi e opprimenti a scorci urbani più aperti, mantenendo però un tono cupo e inquietante.
Con Requiem, Capcom non si limita a tornare a Raccoon City per nostalgia, ma la usa come simbolo delle conseguenze mai davvero risolte dell’universo di Resident Evil.