Nintendo ha pubblicato Splatoon Raiders su Switch 2 il 23 luglio senza troppe cerimonie, nel vuoto estivo che precede le uscite autunnali. Lo spin-off abbandona il multiplayer competitivo che ha fatto la fortuna della serie per un’esperienza in singolo costruita su incursioni brevi, bottino e potenziamenti. Quattro giorni dopo si è ritrovato in cima a una classifica che nessuno si aspettava: quella dei giochi con il punteggio utenti più alto nella storia di Metacritic.
Sul fronte critica Raiders si è fermato a 81, in linea con il resto della serie. Su quello degli utenti è successo altro: il 9.3 raccolto in pochi giorni è il miglior risultato di sempre per un titolo pubblicato da Nintendo, davanti a Majora’s Mask fermo a 9.2, a Ocarina of Time, a Breath of the Wild e a Super Mario Odyssey. La pagina del gioco è nel frattempo salita a 9.4, che varrebbe la seconda posizione assoluta dietro Clair Obscur: Expedition 33, mentre la classifica ufficiale non si è ancora aggiornata.
Conviene però togliere il piede dall’acceleratore. Queste graduatorie misurano popolarità e notorietà più della qualità, e la prova sta nella compagnia: nella stessa top 10 convive Cory in the House, titolo Disney per DS finito lassù per puro spirito meme. I voti tendono a polarizzarsi su 0 e 10 perché chi vota vuole spostare l’ago, e il campione è minuscolo: poche centinaia di valutazioni contro le circa 26.000 che sorreggono il primato di Clair Obscur. Molti di quei voti arrivano per giunta da account che non avevano mai pubblicato nulla sul sito.
Resta un fatto che a Kyoto interessa: Raiders era un esperimento, la verifica che Splatoon reggesse anche senza competitivo. La stampa lo ha promosso senza entusiasmi, chi lo ha giocato ne è uscito conquistato.