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The Elder Scrolls Online: Waking Flame – Recensione

a cura di Giuseppe Nebbiai 21 Settembre 2021
a cura di Giuseppe Nebbiai 21 Settembre 2021
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Con il rilascio di The Elder Scrolls Online: Waking Flame siamo giunti praticamente a metà dell’Anno per l’MMORPG targato Zenimax e Bethesda, e come al solito l’espansione aggiunge due nuovi dungeon, che faranno da ponte nella storia chiama “I Cancelli dell’Oblivion“. Il DLC funge quindi da riempitivo dopo la pubblicazione dell’ottimo Blackwood, in attesa dunque dell’arrivo della seconda parte dell’avventura annuale, che arriverà nei prossimi mesi. Oltre ai due dungeon però Waking Flame ha visto anche l’arrivo di un nuovo corposo update per quanto riguarda la produzione, aggiornamento di cui vi parleremo più avanti.

Come ormai certamente saprete, tutte le prove dedicate a The Elder Scrolls Online avvengono sulla versione PlayStation del titolo, e proprio da Blackwood stiamo giocando nella versione PS5. 

Perciò, GRGRGFB è tornato ancora una volta, e questa è la nostra recensione di The Elder Scrolls Online: Waking Flame!

I due dungeon: Red Petal Bastion e Dread Cellar

Come avviene ormai da svariati anni, The Elder Scrolls Online vede la pubblicazione di 4 DLC, due che aggiungono parti della storia e altri due che invece aggiungono dungeon e altre sfide per gli utenti. Waking Flame non sfugge a questa logica, e quindi i due livelli aggiuntivi ci porranno davanti ad una storia dall’alto contenuto di loot, boss e soprattutto un discreto livello di sfida, per i giocatori più esperti del titolo. Anche in questo caso, come accaduto spesso negli ultimi anni e in questa tipologia di espansioni, i dungeon vedono un livello ben costruito, mentre l’altro tende a non essere di livello particolarmente eccelso. Non ce ne vogliate, il livello base da cui partono questi dungeon è sempre piuttosto alto, ma nel caso di Waking Flame si vede la differenza tra i due, con Dread Cellar a risultare nettamente migliore e più profondo di Red Petal Bastion.

Come detto, entrambi fungono da ampliamento della storia nartrata in Blackwood, e prendono le mosse proprio dalla fine degli eventi narrati in esso. Questi come al solito invoglieranno i giocatori ad esplorare, alla ricerca di loot, ma soprattutto per andare ad affrontare tutti i boss in essi presenti, di modo tale ovviamente da migliorare ancora di più il proprio inventario e salire di livello. Una cosa che sicuramente si evince è che questi dungeon sono abbastanza semplici, e, affrontandoli senza dedicarsi troppo tempo ad esplorare, si esauriscono e si completano in tempi piuttosto brevi, specialmente se affrontati in gruppo, dove magari sono presenti giocatori di livello estremamente alto. 

Un altro elemento che comunque ci ha lasciati perplessi sta nel fatto che questi due dungeon non vadano ad aggiungere praticamente nulla di nuovo. DI solito, nei vari dungeon affrontati negli ultimi anni, veniva inserita qualche meccanica particolare, che dava varietà al tutto, ma in questo caso non è così. Diciamo che la varietà in generale è venuta a mancare, in quanto comunque i due livelli presentano uno stile e un’ambientazione praticamente identica tra loro, cosa che potrebbe far storcere più di qualche naso. Nel complesso però, se siete giocatori di livello non particolarmente alto, e magari volete affrontare dei dungeon non estremamente impegnativi, allora Waking Flame fa per voi.

L’update 31

Come detto, in accompagnamento alla pubblicazione di Waking Flame è arrivato anche l’Update 31, che possiamo considerare come un aggiornamento “tecnico”, in quanto va ad investire principalmente il comparto tecnico del gioco, soprattutto per quanto riguarda le versioni next-gen, che comunque, come avevamo notato ai tempi di Blackwood, sicuramente avevano bisogno di un importante lavoro di revisione. Questo  stato iniziato proprio con questo aggiornamento, che è andato a toccare diversi aspetti della grafica, ma anche dei bilanciamenti generici per quanto concerne il gameplay. Un elemento che però sta emergendo con forza, specie dopo il lancio delle nuove versioni del gioco, che hanno portato quindi ad un “riaffollamento” dei server, è la sempre crescente difficoltà nel riuscire a formare i gruppi di gioco, oppure a torvare gruppi già formati ai quali unirsi con il Group FInder. Elemento questo sul quale ci auguriamo che Zenimax vada ad intervenire.

in conclusione

The Elder Scrolls Online: Waking Flame è un DLC che si limita all’aggiunta di due nuovi dungeon, che, senza dubbio, aggiungono qualcosa, ma non si tratta di nulla che possa andare a rubare l’occhio, dati tutti gli elementi che vi abbiamo esposto nella nostra recensione. I due dungeon hanno sì qualche elemento di qualità, ma come detto restano vincolati ad una scarsa varietà, che li rende giocabili e sicuramente divertenti, ma non vanno ad aggiungere niente di memorabile al già ricchissimo panorama di contenuti che The Elder Scrolls Online ha da offrire per tutte le categorie di giocatori.

The Elder Scrolls Online-: Waking Flame è disponibile su PC, PS4, Xbox One, PS5, Xbox Series X | S e Google Stadia. 

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  • Voto finale
    6.5
Pro
  • - Due dungeon nuovi da affrontare;
  • - Ottimo ponte narrativo tra i due DLC maggiori.
Contro
  • - Poca varietà di ambientazioni;
  • - Livello di difficoltà non all'altezza degli altri dungeon.
6.5
Giuseppe Nebbiai

Videogamer seriale, mi divido tra la passione per la tecnologia, lo sport, e la Storia. Sono un videogiocatore che gioca qualsiasi cosa gli passi tra le mani, la cui passione nasce ai tempi di PS1, ed è diventata sempre più un punto di riferimento nel corso degli ultimi anni.

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