Resident Evil Requiem è costruito attorno a due protagonisti giocabili, Leon S. Kennedy e Grace Ashcroft, che si alternano nel corso della storia offrendo due esperienze di gioco diverse ma complementari.
Con Leon, il gioco assume un taglio più diretto e operativo. È un personaggio esperto, ben armato, abituato a fronteggiare le bio-minacce, e le sue sezioni puntano su combattimenti più frequenti, gestione dell’arsenale e situazioni di maggiore controllo. Il ritmo è più alto e ricorda l’approccio visto in Resident Evil 4, pur restando all’interno di un contesto survival.
Le parti con Grace, invece, spostano l’attenzione sull’orrore più puro. Grace è un’analista dell’FBI, meno preparata al combattimento e più vulnerabile, e le sue sezioni puntano su esplorazione, tensione costante e risorse limitate. Spesso è costretta a evitare i nemici, nascondersi o sfruttare l’ambiente, rendendo l’esperienza più claustrofobica e psicologica.
Il gioco alterna questi due approcci lungo tutta la campagna, senza dividerli in percorsi separati. L’obiettivo è variare ritmo e sensazioni: alle fasi più angoscianti con Grace seguono momenti più reattivi con Leon, mantenendo sempre alta la tensione ma senza appiattire l’esperienza su un solo stile. È proprio questo equilibrio tra forza e vulnerabilità a definire l’identità di Resident Evil Requiem.
Se ti interessa Resident Evil Requiem ti consigliamo di leggere anche:
Resident Evil Requiem: è necessario aver giocato Village? – Naturalborngamers.it
Resident Evil Requiem: è necessario aver giocato Village? – Naturalborngamers.it
Quando esce Resident Evil Requiem e per quali piattaforme sarà disponibile? – Naturalborngamers.it