Clockwork Ambrosia Clockwork Ambrosia Clockwork Ambrosia Clockwork Ambrosia Clockwork Ambrosia Clockwork Ambrosia
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Clockwork Ambrosia
Oggi parliamo di Clockwork Ambrosia, nuovo metroidvania in chiave steampunk creato dal team di Realsoft. La protagonista Iris – come si vede nel prologo del gioco – sta volando in cielo col suo veicolo quando quest’ultimo viene colpito da un mezzo nemico. Iris precipita nel mondo di gioco vero e proprio, per fortuna senza conseguenze, ed inizia la sua avventura di esplorazione e combattimento contro un’armata di androidi e svariati nemici molto pericolosi. Grazie ad armi ed upgrade che troveremo lungo il cammino, Iris diventerà sempre più forte e riuscirà a proseguire in quest’avventura che prende spunto da saghe di successo.
Un’eroina di tutto rispetto
Dopo una tipica esplorazione iniziale, ci rendiamo subito conto di non essere di fronte ad un clone di Castlevania in cui combattiamo corpo a corpo, ma più simile ad uno sparatutto in stile Mega Man. Ciò che colpisce dopo poche ore di gioco è la quantità di armi che si possano trovare, e soprattutto il gran numero di mod ottenute con le quali sia possibile personalizzare ogni singola arma. Avremo così armi a proiettili multipli ad ampio raggio ma piuttosto deboli, un lanciarazzi potente anche se a corto raggio, un lanciagranate per distruggere pareti e terreni frantumabili accedendo così a nuove aree, e molte altre da scoprire.

Per ogni arma possiamo trovare mod per tutti i gusti: da quelle che aumentano il numero di proiettili su schermo, la loro potenza, la velocità, la direzione dei proiettili e così via. È anche possibile interscambiare due armi tra di loro con un semplice pulsante, funzione ottima quando in un’area vi sono diversi nemici con cui serviranno entrambe a seconda della loro resistenza e dei loro movimenti. Sta a noi scegliere l’arma più adatta a seconda dei nemici che ci circondano: per quelli più rapidi conviene sfruttare le armi con mod multiproiettile ad ampio raggio, mentre per i nemici più potenti è conveniente sfruttare lanciarazzi o mod che trasformano l’arma in una sorta di fucile ad alta potenza ravvicinata.
Le armi non sono l’unico punto forte di Iris. Sbloccheremo la possibilità di attaccarci ad un soffitto e spostarci su di esso con le braccia, nuotare nell’acqua, correre per saltare più lontano, ed altri Relics tipici del genere metroidvania. Praticamente da inizio gioco, possiamo anche ricaricare parte dell’energia vitale tenendo premuto un pulsante; funzione da sfruttare soprattutto durante le boss fight o nelle aree piene di nemici e proiettili vaganti. Iris può anche gattonare in diversi punti in cui il passaggio si stringe, e talvolta trovare delle aree nascoste gattonando vicino ad alcune zone apparentemente senza via d’uscita, potendo sparare anche da questa posizione del corpo.

Bene, ma con qualche nota dolente
Il gioco colpisce in positivo anche per la grafica tipicamente 16 bit, che richiama tantissimi titoli SNES e Mega Drive dei tempi che furono. Molto piacevole la soundtrack, che accompagna ogni area di gioco senza mai risultare ripetitiva o fastidiosa. La frenetica introduzione in cui il nostro velivolo viene distrutto sembra far intendere che la narrazione possa procedere ad un ritmo piuttosto rapido. Invece no, perchè ci vorrà non poco per avere qualche sviluppo della trama, che procederà in modo lento e talvolta frustrante.
Come ogni metroidvania che si rispetti, sbloccheremo anche qui il viaggio rapido tra vari punti della mappa. Ma ciò accadrà soltanto a gioco ampiamente avanzato – più o meno metà – e i punti tra cui spostarsi non sono così tanti come avremmo voluto, il che ci obbliga ad un certo backtracking che potrebbe annoiare facilmente.

Abbiamo trovato la mappa di gioco più lineare e difficilmente comprensibile rispetto altri metroidvania. Se da una parte ci vengono incontro i diversi colori che mostrano le varie aree di gioco, nonchè i bordi neri per delimitare il perimetro delle aree chiuse e prive di passaggi, dall’altra avviene troppo spesso che ci sia da fare del backtracking e ci si perda, non trovando più la strada del ritorno oppure dovendo ripercorrere un lungo percorso per tornare indietro poichè non vi siano strade alternative. Forse un level design migliore ci avrebbe aiutati.
Nota positiva è che, dopo qualche bug iniziale che ci portava a dei black screen o zone con bug grafici, impedendoci di giocare, il team di sviluppo ha corretto gran parte dei problemi risolvendo qualche errore iniziale dovuto forse ai tempi stretti nel dover rilasciare il gioco.

Ma alla fine…
Sì, Clockwork Ambrosia è un bel gioco. È vero che abbia qualcosa che avrebbe potuto essere migliorabile, ma si gioca piacevolmente. Ed anche durante le boss fight sembra non essere mai troppo frustrante, complici le tante armi e mods a disposizione, oltre alle possibilità di sfruttare al meglio l’ambiente circostante arrampicandosi, saltando su piattaforme strategiche e, come sempre, imparando movimenti ed attacchi di ogni nemico per capire quando e come contrattaccare.
Con qualche piccolo accorgimento in più avrebbe potuto avere un voto più alto, ma è uno di quei titoli che si gioca in modo piuttosto tranquillo senza mai bloccarsi troppo di fronte ad un nemico, o senza sapere cosa fare nè dove andare. Un titolo da provare, attualmente solo su PC.
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