Ricordi dove eri quando uscì GTA V? Probabilmente hai preso un giorno di ferie. Tredici anni fa. Da allora hai cambiato lavoro, magari città, forse hai messo su famiglia. Nel frattempo Rockstar stava ancora finendo il capitolo successivo. Quindi quando lunedì un post anonimo su 4chan ha dichiarato che GTA 6 slitta a febbraio 2027, la reazione di migliaia di persone non è stata “fonte zero, ignoro”. È stato un secondo di gelo allo stomaco. Perché con Rockstar, non si sa mai.
Due rinvii. Zero sorprese. Molto nervosismo.
GTA 6 doveva uscire nell’autunno 2025. Poi maggio 2026. Ora 19 novembre 2026. Se hai vissuto l’era GTA IV, Red Dead 2, GTA V, conosci il copione: Rockstar fissa una data, la sposta, e il gioco che esce è talmente buono che ti dimentichi di essere stato incazzato. Il problema è che adesso siamo all’ultimo giro. Un altro rinvio non sarebbe “ancora qualche mese”: sarebbe un anno intero in più. E a meno di sei mesi dall’uscita non c’è ancora nessun trailer 3, nessun pre-order, nessun prezzo. Il marketing, ha detto il CEO di Take-Two, inizia “in estate”. Per il lancio più atteso della storia del gaming, questo silenzio pesa.
Il motivo concreto per stare tranquilli
Take-Two ha inserito il 19 novembre direttamente nelle previsioni finanziarie agli investitori: 8-8,2 miliardi di dollari nel prossimo anno fiscale, trainati da GTA 6. Non è un tweet di hype, è un impegno legale verso gli azionisti. Spostare quella data significherebbe crollo in borsa, fiducia degli investitori a pezzi, potenziali conseguenze legali. Con GTA V si potevano permettere i rinvii. Adesso il gioco è diverso, letteralmente.
E se rinviassero davvero?
Immagina di leggere un comunicato ufficiale di Rockstar: “GTA 6 posticipato al 2027.” Reddit esplode. I gruppi WhatsApp dei tuoi amici gamer si riempiono in tempo reale. E tu, che hai già pianificato mentalmente quando staccare dal lavoro, chi chiamare, con chi giocarci la prima notte, ti ritrovi a rimettere tutto nel cassetto per un altro anno. Non sarebbe solo una notizia. Sarebbe il crollo del lancio più atteso del decennio, con effetti a cascata su tutto il calendario gaming dell’industria.
Il 19 novembre regge. I numeri, gli impegni finanziari, il piano marketing: tutto punta lì. Ma quel secondo di gelo quando hai letto il rumor? Quello era reale. Ed è la misura esatta di quanto questo gioco conti per chi è cresciuto a pane e GTA.
Tu ci credi?
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