Naturalborngamers.it
  • Home
  • News
  • Articoli
  • Recensioni
  • Cinema e Serie TV
    • Recerandom
  • Rubriche
  • Guide
  • nbg risponde
  • Nerd Zone
  • Chi Siamo

House of Gucci – Recensione del nuovo film di Ridley Scott

a cura di Oriana Apuzzo 15 Dicembre 2021
a cura di Oriana Apuzzo 15 Dicembre 2021
Condividi 0FacebookWhatsappTelegram
1,3K

Uno dei film più attesi dell’anno esce finalmente al cinema. Da quando sono uscite le prime foto in giro per l’Italia mentre la produzione era attiva, i fan sono diventanti impazienti.

House of Gucci, il nuovo film diretto da Ridley Scott, racconta la storia d’amore e il suo tragico declino tra Maurizio Gucci e Patrizia Reggiani, relazione che ha inesorabilmente marchiato e condizionato anche la vicenda della nota casa di moda italiana Gucci.

Il cast artistico del film, sulla carta, promette meraviglie: Adam Driver, Al Pacino, Jeremy Irons, Jared Leto, Salma Hayek e Lady Gaga per raccontare una storia di amore, passione, potere che porteranno sino all’omicidio. Un fatto di cronaca nera che ha rivoluzionato un’azienda da milioni di dollari, scardinando il pensiero che vi era dietro la sua nascita: la famiglia.

Trama: la ricerca del potere

Patrizia Reggiani è una giovane donna ambiziosa e lavora presso l’azienda di trasporti del padre come segretaria. Ad una festa conosce Maurizio Gucci, figlio di Rodolfo e nipote di Guccio fondatore della nota casa di moda fiorentina Gucci e se ne innamora.

Nonostante il contrasto con il padre, Maurizio decide di sposare Patrizia e vivere nella semplicità. Egli è fuori dagli affari di famiglia e non intende entrarci. La moglie però è di opinione diversa e, pian piano, riesce grazie all’aiuto dello zio Aldo Gucci a introdurlo al business familiare e a trarne profitto.

Nel corso del tempo Patrizia cercherà di intromettersi, bramando sempre più potere, arrivando a gesti estremi per abbattere chi la ostacolerà.

House of Gucci (2021)

House of Gucci (2021)

Personaggi e tematiche: caricatura di una vita

Già le primissime notizie su questo film, in tempi non sospetti, hanno suscitato molta curiosità: sul piano internazionale per il cast tecnico e artistico e in Italia anche per la vicenda raccontata, molto nota a chiunque si interessi di moda e non solo.

A provocare maggiore interesse è stata poi la scelta dell’attrice che interpreta la protagonista Patrizia Reggiani: Lady Gaga. È inevitabile che un personaggio del genere desti perplessità: non è la prima volta che la cantante affronta ruoli cinematografici – nel 2018 con A Star Is Born – con un riscontro favorevole da parte del pubblico. Una grande differenza però c’è: questo è un ruolo di una donna effettivamente esistente, un personaggio reale e come tale va analizzato con cautela.

House of Gucci (2021)

House of Gucci (2021)

La somiglianza estetica è stata curata nei minimi dettagli e, in versione originale, si è deciso di optare per il prepotente accento italiano. Partendo da una base solida ed un sostegno attoriale eccellente degli altri interpreti, la performance della cantante non riesce a reggere il confronto. Quella che traspare è una recitazione esagerata a tratti, con poca preparazione e – al contrario del film precedentemente interpretato – senza parti cantate che la aiutino nel preservare la sua azione performativa. D’altronde non delude le (poche) aspettative.

La scelta nei dialoghi di questo accento marcato con frasi in italiano buttate lì senza che si trovi un reale senso, poi, non aiuta ad entrare in empatia (e a provare simpatia) con la sua interpretazione e il personaggio in generale. Ci si distacca facilmente dalla Gaga/Reggiani, anche se l’intento del film sembra quello di portare una luce su questa donna così tormentata.

Altro tasto dolente è l’interpretazione parodistica – perché solo così può essere considerata – di Paolo Gucci fatta da un irriconoscibile Jared Leto. La parlata, le movenze, le azioni: in lui tutto disturba perché visibilmente costruito nell’amplificazione di quelli che sono i tanti stereotipi sugli italiani da parte degli americani. Sicuramente chi conosce la storia di Paolo Gucci conosce la sua eccentricità ed il suo estro ma qui viene presentato come un dozzinale egocentrico che non sa parlare e non capisce cosa gli sta accadendo attorno. Eppure la bravura di Leto incredibilmente risalta anche in casi del genere, quando il troppo stroppia.

House of Gucci (2021)

House of Gucci (2021)

E così la mano sapiente di un regista come Ridley Scott, capace di creare capolavori, viene spazzata via dall’esagerazione di una soap opera, dove tutto è troppo enfatizzato. Come pure la sceneggiatura che spinge su tagli troppo netti alla storia, passando senza troppo senso logico da una scena all’altra, non considerando vere e proprie connessioni e – allo stesso tempo – rende sequenze inutilmente troppo lunghe, basate su dialoghi vuoti e superficiali.

Il grande pregio di un film come House of Gucci è l’imponente presenza di professionisti del settore: perché se è vero che la potenziale meravigliosa regia di Ridley Scott viene svilita a causa della narrazione e di qualche interprete, è altrettanto certo che comunque la sua maestria si vede ed interviene in quei momenti di stasi visiva.

House of Gucci (2021)

House of Gucci (2021)

Una lode va anche all’interpretazione di Adam Driver, quella più significativa dell’intero film e anche quella più sincera, nel raccontare – con difficoltà in mezzo agli altri – un uomo prima innamorato, poi manipolato ed infine libero. Si distingue in questo universo di caricature, senza strafare inutilmente.

Il film è stato principalmente girato in Italia tra Roma, Milano, Valle d’Aosta, Firenze e Lago di Como. Soprattutto per un italiano tutto è ben riconoscibile e crea una connessione con il film, sebbene scene ambientate in una città e girate palesemente in un’altra fornisce un altro elemento di disturbo, anche se minore.

House of Gucci (2021)

House of Gucci (2021)

Conclusione: educazione alla visione

House of Gucci, nonostante i grossi difetti elencati, riesce a tenere l’attenzione forse perché lo spettatore vuole capire dove il film tenta di arrivare. La produzione ha deciso di puntare tutto sulla presenza di una personalità iconica come quella di Lady Gaga e su degli interpreti ben riconoscibili come lo sono tutti gli altri. Scelta vincente per accattivarsi un pubblico che non è in grado di scindere il personaggio al di fuori del film e il suo reale lavoro sull’interpretazione scenica.

Un potenziale sprecato che avrà sicuramente successo grazie alla popolarità, unico elemento su cui si è deciso di puntare. Peccato per tutti quelli che cercano un briciolo di arte in prodotti teoricamente pensati per essere tali.

House of Gucci si incastra bene in una programmazione contemporanea colma di opere create per essere “vendute” a degli spettatori educati solo alla popolarità e non all’obiettività.

House of Gucci (2021)

House of Gucci, distribuito in Italia da Eagle Pictures, uscirà nelle sale il 16 dicembre.

Data di uscita: 16 dicembre

Durata: 157 minuti

Paese: Stati Uniti D’America, Italia
Anno: 2021

Distribuito da: Eagle Pictures
Produzione: Metro-Goldwyn-Mayer, Bron Srtudios, Scott Free Production

Genere: Drammatico, Biografico, Giallo

Regia: Ridley Scott

Sceneggiatura: Becky Johnston, Roberto Bentivegna

Fotografia: Dariusz Wolski

Musiche: Harry Gregson-Williams

Cast 

Lady Gaga

Adam Driver

Al Pacino

Jared Leto

Jeremy Irons

Salma Hayek

House of Gucci - Recensione del nuovo film di Ridley Scott

House of Gucci - Recensione del nuovo film di Ridley Scott

Naturalborngamers.it
  • Voto finale
    5
5.0
Oriana Apuzzo

Due sono le caratteristiche che mi contraddistinguono: l'erre moscia e la passione per il cinema. Sono laureata al DAMS di Roma Tre, indirizzo Cinema Televisione e Nuovi Media ma mi sono avvicinata alla Settima Arte sin da bambina, quando vedevo e rivedevo film che mi erano piaciuti per cercare una sfumatura, un particolare che mi era sfuggito. Il cinema è "il mio tesssoro".

Leave a Comment Cancel Reply

Devi essere connesso per inviare un commento.

precedente
Spider-Man No Way Home – Recensione
successivo
The King’s Man: Le Origini – Recensione del prequel della saga di Matthew Vaughn

Sponsor

Simili

  • 7.5

    The Lost City – Recensione del nuovo film con Sandra Bullock, Channing Tatum e Daniel Radcliffe

  • Uncharted – Svelato la data di uscita in Home Video

I più letti

  • 1

    Going Medieval – prova dell’Early Access

  • 2

    The last of us part 1 : dove trovare tutte le casseforti e le combinazioni – Guida –

  • 3
    7.5

    Alien: Romulus – Ra’icensione

  • 4

    Cyberpunk TCG sbarca su Kickstarter: il gioco di carte collezionabili di Night City è realtà

  • 5

    Crimson Desert sarà in italiano?

  • 6

    Arc Raiders – Guida alle rimesse da campo: dove trovarle e come completare “Fuori dai radar”

  • 7

    F1 23, arriva l’annuncio e il primo teaser

Seguici

ricevendo le notifiche

Le migliori guide

  • Disney Dreamlight Valley: tutti gli ingredienti per le ricette [Guida]

  • The last of us part 1 : dove trovare tutte le casseforti...

  • Disney Dreamlight Valley: come ottenere l’argilla e a cosa serve

  • Elden Ring – Guida alle classi di partenza

  • Disney Dreamlight Valley: come cucinare la ricetta della Ratatouille

  • Hitman 3 – Guida ai codici delle porte ed alle combinazioni delle...

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Youtube
  • Email
  • Home
  • News
  • Articoli
  • Recensioni
  • Cinema e Serie TV
    • Recerandom
  • Rubriche
  • Guide
  • nbg risponde
  • Nerd Zone
  • Chi Siamo

@2019 - All Right Reserved. Designed and Developed by Simone Corso

  • Home
  • News
  • Articoli
  • Recensioni
  • Cinema e Serie TV
    • Recerandom
  • Rubriche
  • Guide
  • nbg risponde
  • Nerd Zone
  • Chi Siamo