Atari e Springloaded hanno presentato all’Opening Night Live RollerCoaster Tycoon Wonderworks, nuovo capitolo della serie in arrivo in accesso anticipato su Steam questo inverno a 24,99 euro. La prospettiva isometrica resta quella che tutti abbiamo negli occhi, ma il colpo d’occhio cambia: edifici e decorazioni sono realizzati per sembrare modellini in plastica in miniatura, come se il parco fosse un diorama da tavolo che ha preso vita.
Sotto la superficie il progetto promette di tenere insieme due anime. Da una parte la simulazione gestionale con visitatori, dipendenti e sistemi operativi che interagiscono tra loro, un editor delle montagne russe completamente rinnovato per progettare, testare e inaugurare le attrazioni, e un motore fisico che mette alla prova ogni scelta di progettazione e manutenzione. Dall’altra il caos: guasti, incidenti operativi e catastrofi sui tracciati che trasformano il parco perfetto in un aneddoto da raccontare agli amici. Chi ha alle spalle Let’s Build a Zoo sa che Springloaded su questo terreno si muove bene.

RollerCoaster Tycoon Wonderworks
James Barnard, fondatore dello studio, ha spiegato che la domanda di partenza è stata immaginare come sarebbe RollerCoaster Tycoon se venisse progettato oggi, restando fedele ai sistemi originali. Al termine dell’early access Atari prevede la versione completa su PC e console.

Poi c’è la parte che non si dice nei comunicati. Chiunque abbia toccato l’originale del 1999 ricorda la stessa scena: il tracciato lasciato incompleto per curiosità, il vagoncino che vola nel vuoto, la faccina degli ospiti che diventa verde. Springloaded lo sa così bene da averci messo una faccina anche nel comunicato stampa. La domanda vera è se il caos programmato riesca ancora a sorprendere come quello che scoprivamo da soli, ventisette anni fa.